La maggior parte delle persone pensa che un santuario sia il punto in cui una storia di salvataggio finisce.
Gli animali arrivano, sono al sicuro, buonanotte.
Io sono convinto che sia il punto in cui può cominciare qualcos’altro.
Ti spiego perché ne parlo anche con chi un santuario non ce l’ha e non lo aprirà mai.
Quello che abbiamo capito in questi anni non riguarda solo chi accoglie animali. Riguarda chi fa attivismo, chi insegna, chi tiene insieme una comunità, chi porta avanti un’organizzazione. È un modo di lavorare che si può prendere e portare altrove.
Dietro c’è un metodo, e sta su tre gambe: l’autodeterminazione degli animali, le storie che raccontiamo, l’educazione.
Nel video le approfondisco una per una, con quello che ha funzionato e con quello che non ha funzionato.
Cosa cambia in una persona quando incontra un maiale che decide da solo se avvicinarsi o andarsene?
Perché l’empatia, da sola, non basta?
E cosa serve perché una visita non finisca nel momento in cui si richiude il cancello?
Non ti racconto un posto che salva animali.
Ti racconto dei luoghi dove si può fare esperienza di un mondo diverso e scoprire che è reale, possibile, normale.
L’intervento è in inglese.
1 commento su “Il nostro modello educativo alla Vegan & Animal Rights Conference 2026 di Manchester”
Apprezzo moltissimo quello che fate e come lo comunicate. I messaggi sono semplici e chiari. Credo che la cultura stia evolvendo nella giusta direzione, seppur non a passo sostenuto. Credo anche che le religioni, che rappresentano uno dei tanti aspetti formatori della cultura, rallentino il cambiamento ed e’ proprio per questo che nelle generazioni piu’ giovani, soprattutto i bambini, una visione puramente spirituale, libera dall’ortodossia di certe religioni, puo’ aiutarci. Penso inoltre che la volonta’ di alcuni giovani di astenersi dall’entrare in conflitti militari e di accettare le diversita’, siano altri elementi importanti per raggiungere l’obiettivo di rispettare il regno animale (e anche vegetale). Una visione olistica che analizza le correlazioni tra societa’-religione-politica-scelte alimentari, e’ importante per capire come instillare questo cambiamento.