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Mini capre, grandi sorprese

Immagine di Massimo Manni

Massimo Manni

Te l’ho anticipato settimana scorsa, le ultime settimane al Santuario sono state ricche di novità e di arrivi e abbiamo molto da raccontarti.

Ci piace dedicare la giusta attenzione a ogni storia, quindi ci perdonerai se ti teniamo ancora un po’ sulle spine.

Ti toccherà continuare ad aprire le nostre email e a seguirci sui social per scoprire tutto ciò che succede sulla Montagna Libera Tutti.

Non possiamo vuotare il sacco tutto insieme, ma possiamo già nutrire la tua curiosità con una storia dall’elevato contenuto di dolcezza (anche se non inizia esattamente bene).

Devi sapere che un po’ di tempo fa, agli animali del Santuario si sono unite 5 capre nane, due maschi e tre femmine.

Sono arrivate con un’operazione della ASL. Non ci hanno detto molto per questioni di privacy, ma ciò che sappiamo è che nel luogo in cui stavano prima, c’era un problema con gli orecchini.

Probabilmente non li avevano affatto e, sai cosa succede in questi casi?

Succede che, anche se quegli animali sono da compagnia e quindi non verranno mai mangiati da nessuno, lo stato vuole che vengano abbattuti e i cadaveri distrutti.

Come se non fossero esseri viventi, ma semplice spazzatura.

Per fortuna questa volta il veterinario in questione ha probabilmente deciso di non voler seguire questa assurda ordinanza e, dato che ci conosce, ha fatto in modo di far arrivare le caprette (insieme ad altri animali di cui ti parleremo più avanti) qui al Santuario.

Abbiamo subito castrato i maschi, ma ancora non sapevamo che quegli animali in miniatura avevano portato una sorpresa con loro.

Una dopo l’altra infatti, ognuna delle caprette ha partorito.

Due di loro hanno dato la vita a un figlio ciascuna, da un’altra invece sono nati due gemellini. Tutti capretti maschi.

L’emozione più grande è stata vedere per la prima volta nascere animali di questa razza, così piccoli da stare nel palmo di una mano, una meraviglia.

mini capre nella stalla

Ora tutta la famigliola allargata se ne sta nell’ex ufficio di Simone, dalle parti di Niccolò, a giocare e a scoprire la vita al Santuario.

Nessuna per ora sembra intenzionata a unirsi alle capre “giganti” e a noi va benissimo così.

Qui ogni animale ha la libertà di decidere cosa fare della propria vita, in base al proprio carattere e alla propria personalità.

Così come una persona può decidere di non frequentare chi non le piace o non la fa sentire a proprio agio, così queste simpatiche nanette potranno decidere dove e con chi stare.

Ci piace dedicare la giusta attenzione a ogni storia, quindi ci perdonerai se ti teniamo ancora un po’ sulle spine.

Il Santuario è anche un raccoglitore di storie, le nostre. La storia di agnellini salvati dal pranzo di Pasqua, la storia di amicizia tra esseri viventi, la storia di una casa piena di animali che si affacciano alla finestra.

Che sia una pecora, un coniglio o un maiale, sono gli animali il cuore pulsante del Santuario. Qui hanno il libero arbitrio, la facoltà di andare dove vogliono, persino di andare via e di non tornare mai più.

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