In questo afoso venerdì di luglio vorrei parlarti di vecchiaia.
“Che bello, un argomento allegro e leggero”.
Magari hai pensato qualcosa del genere, ma fidati perché te ne parlerò raccontandoti una storia che ha un lieto fine.
Sai, la vecchiaia è una fase della vita che purtroppo viene negata a tanti animali (cioè miliardi).
L’industria che li alleva ha fretta. Deve bruciare le tappe per guadagnare il più possibile con il minor spreco di risorse.
E quindi una volta che un animale ha raggiunto “il peso giusto” o una volta che la sua produttività cala sotto certi standard, gli viene regalato un biglietto di sola andata verso il macello.
Molti degli animali che oggi abitano il Santuario infatti sono arrivati qui ancora giovani, dopo essere scampati per qualche motivo a quel viaggio senza ritorno.
Non tutti gli animali però vengono sfruttati nello stesso modo e alcuni devono passare anni e anni della loro vita a far divertire noi esseri umani.
È il caso di Brioso, un cavallo con una lunga storia alle spalle e che dal 14 giugno scorso vive con noi al Santuario.
È arrivato qui che era scheletrico.
Spesso i cavalli che hanno una certa età iniziano ad avere problemi con i denti ed è la prima cosa che di solito si controlla per capire come stanno.
Nel suo caso però erano stati sistemati, quindi abbiamo chiesto al veterinario se non ci fossero malattie nascoste.
Per fortuna la risposta è no, così abbiamo cercato la causa di quella magrezza nel suo passato.
Nel 2016 era stato regalato a una signora che lo ha tenuto per un po’ con sé.
Le vuole davvero bene, tant’è che ancora adesso lo viene a trovare e si interessa alla sua salute.
Questa signora però si è trovata per diversi motivi a dover mandare Brioso in un altro luogo.
Lì non era l’unico cavallo ed è probabilmente quello l’elemento che ha complicato le cose.
È un cavallo molto timido e ciò che sappiamo di lui ci porta a pensare che la dominanza di altri cavalli possa averlo portato a mangiare poco.
Da quando è qui sta seguendo un’alimentazione specifica e ben curata e ha già ripreso molti chili.
Con l’aiuto di un etologo faremo in modo che l’inserimento nel resto del branco vada per il meglio e possa iniziare a godersi a pieno la vita al Santuario.
È un cavallo con una grande dignità, noi cerchiamo di non invaderlo, di lasciargli i suoi spazi. È lui di sua spontanea volontà a venirci a salutare, a chiederci ciò di cui ha bisogno.
Ha un comportamento che non poche volte riesce a farci commuovere.
A differenza di altri cavalli arrivati qui da puledri, come Santiago, negli occhi di Brioso vediamo quella saggezza di chi in 20 anni di cose ne ha viste e vissute tante.