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Vuoi conoscere 4 giganti buoni? Il loro lungo viaggio in un nuovo video

Immagine di Massimo Manni

Massimo Manni

Freedom #4

Ciao, come stai?

Qui c’è molto da fare (come sempre) e inizia a fare un bel caldo.

Siamo stati talmente indaffarati che dobbiamo ancora raccontarti di tanti nuovi arrivi.

La settimana scorsa ti abbiamo presentato le fantastiche caprette nane a cui stiamo cercando dei nomi alla loro altezza (perdona il gioco di parole).

Oggi voglio parlarti di animali leggermente più grandi: bovini.

Gli animali qui arrivano in tanti modi diversi e a volte con lunghe trafile, come in questo caso.

Anni fa un rifugio che si chiamava Fattoria delle coccole è stato chiuso e una quindicina di bovini sono stati messi d’emergenza in una stalla a pagamento.

Sono rimasti lì fino a quando non è arrivato uno sfratto che ha costretto la signora che se ne occupava a trovare una soluzione in tempi rapidi.

Diversi rifugi hanno per fortuna potuto accogliere quegli animali, noi siamo riusciti ad accoglierne 4.

Il problema è che non potevamo farlo subito perché non avevamo un recinto di benvenuto per poterlo fare in sicurezza, così sono rimasti alcuni giorni in una stalla di sosta.

Forse quei giorni sono stati troppi, forse lo spazio era troppo piccolo, forse non gli hanno dato da mangiare adeguatamente.

Fatto sta che Alex e Tatanka, due frisoni, sono arrivati di una magrezza decisamente preoccupante.

Ma non voglio dilungarmi troppo qui, perché abbiamo appena pubblicato un video in cui io e Simone ti raccontiamo meglio del loro arrivo e te li presentiamo, te lo lascio qui sotto:

GUARDA IL VIDEO E CONOSCI I 4 NUOVI BOVINI DEL SANTUARIO

Abbiamo agito in fretta, quindi non preoccuparti perché, anche se ci vorrà tempo, cure e pazienza per farli ristabilire del tutto, stanno già meglio.

I loro due compagni di viaggio invece, Clarabella e Romeo, presto potranno già unirsi al resto della mandria.

I motivi esatti di quella magrezza non li sapremo mai con esattezza, ma sappiamo però che gli animali che mangiano fieno sono sempre esposti a un grande rischio per colpa dell’inciviltà di noi esseri umani.

Nei campi viene buttato di tutto e quindi nel fieno finiscono pezzi di vetro, chiodi, plastica e tante altre cose che fanno del male agli animali se ingeriti.

Ci piace dedicare la giusta attenzione a ogni storia, quindi ci perdonerai se ti teniamo ancora un po’ sulle spine.

Il Santuario è anche un raccoglitore di storie, le nostre. La storia di agnellini salvati dal pranzo di Pasqua, la storia di amicizia tra esseri viventi, la storia di una casa piena di animali che si affacciano alla finestra.

Che sia una pecora, un coniglio o un maiale, sono gli animali il cuore pulsante del Santuario. Qui hanno il libero arbitrio, la facoltà di andare dove vogliono, persino di andare via e di non tornare mai più.

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