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Niccolò

La storia di Niccolò

A  pochi mesi di vita Niccolò è caduto sul cemento nella stalla dell’ allevamento dove era detenuto e ha riportato una grave lesione a livello spinale.

Dopo aver ricevuto la segnalazione, siamo intervenuti per valutare le sue possibilità di recupero e abbiamo deciso di portarlo via.

A quel punto, su consiglio della nostra veterinaria di fiducia, Niccolò è stato ricoverato presso l’università veterinaria di Perugia.

Trasportato dallo stesso camion che di norma porta gli animali al mattatoio – ma che questa volta è servito da ambulanza – , Niccolò è stato scortato in clinica, e poi, dopo qualche settimana, a bordo di quello stesso camion, ha finalmente varcato il cancello del Santuario Capra Libera tutti.

E’ passato più di un anno da allora. Anche quando i progressi sembravano lenti ed impercettibili, non ci siamo arresi. E non si è arreso nemmeno Niccolò, che in prima persona ha lottato per rialzarsi in piedi e camminare, sempre affiancato dalla sua osteopata Virginia.

Grazie ad un lungo e faticoso processo di riabilitazione, ad oggi Niccolò ha recuperato tono muscolare e agilità: riesce stare in piedi sulle proprie zampe e condurre una vita felice, dignitosa e soprattutto libera.

È probabilmente il primo vitello in Italia ad aver ricevuto questo tipo di cure, in quanto l’industria zootecnica non investe denaro ed energie per curare un animale con disabilità, soprattutto quando il costo dell’ assistenza supera il valore economico che viene attribuito alla sua vita.

Ma sappiamo bene che nei santuari le cose vanno in modo molto diverso, e il valore di nessuna vita si misura in funzione del profitto. Per questo oggi siamo qui, a guardarlo crescere e riabilitarsi.

Niccolò non può unirsi al resto della mandria perché le dimensioni e l’irruenza degli altri bovini potrebbero involontariamente rappresentare un pericolo per la sua salute, ma è felice lo stesso perché ha stretto un’incredibile amicizia con l’oca Pirippi, la pecora Regan e con tutti i cani e i tacchini che frequentano l’area protetta a lui dedicata.

Le parole di chi sogna con noi

Paola
Beh ma grazie!!!!!
Questo video mi ha cambiato la giornata. Ormai lo sapete poi, mi commuovo ed emoziono facile, e un piantino è scattato pure stavolta. Ma ci tengo a dire che sono piantini allegri, che sembra un ossimoro ma invece no! Piangere di gioia emotiva è bellissimo ed è un privilegio. Ho fatto proprio bene a diventare anch'io madrina di questa splendida gang. E poi la storia della nanetta infiltrata è fantastica. Un esempio di autodeterminazione eccellente. Ha scelto come vivere e dove vivere in completa autonomia, e a giudicare dal video, direi che se la spassa alla grande.
Se ancora non le avete dato un nome ne propongo uno io che mi è venuto in mente proprio ascoltando la sua storia e ascoltando te, Massimo. Probabilmente sì, non si è sentita e non si sarebbe sentita a suo agio tra i giganti della montagna... E allora ho pensato che si potrebbe chiamare Lilliput... come il regno dei lillipuziani. Le capre Gulliver non andavano bene, per lei...😉🐐😂

Vi abbraccio, vi voglio bene, e alle prossime capre ignoranti, che così me la vado un po' a 'spiare' quella splendida gang con tanto d'infiltrata... e già che ci sono mi faccio un altro piantino, va 🤣

Ai sogni che (con voi) s'avverano
Sara
Ciao ragazzi!!
Grazie del video.
Bellissimo ovviamente visti i modelli....

Contenta di potervi dare un piccolo aiuto,purtroppo di più non si può.
E farò di tutto per riuscire ad abbracciare la mia "piccola" adottata e vedere la meravigliosa realtà che avete creato.

Grazie Vi abbraccio
Antonella
Grazie di cuore,
il certificato è una poesia, un incanto Carolina.

Mi sento di fare i complimenti a chi scrive le storie!

Grazie ancora e di cuore
Un abbraccio a tutti
Daniela
Grazie a voi!

E' un privilegio contribuire a far avverare i sogni!

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