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Casimiro

Prima di arrivare qui, il “terribile” Casimiro era diventato famoso per i suoi numerosi atti di ribellione e resistenza al dominio umano che avevano elevato la sua storia agli onori delle cronache locali.  

La sua “rabbia” – espressione di un desiderio di libertà radicato in ogni individuo senziente – è stata messa a tacere in una stalla di sosta di un mattatoio, dove Casimiro è stato contenuto e detenuto per oltre un anno. 

Possiamo solo immaginare cosa abbia visto, sentito e provato in quel luogo oscuro. 

Dopo numerosi ed accorati appelli, attraverso un lungo viaggio dalla Puglia al Lazio, Casimiro è giunto finalmente al Santuario Capra Libera Tutti , dove sta ritrovando la serenità e guarendo da un trauma profondo, anche grazie alla relazione con gli altri abitanti del rifugio. 

Le ferite che questi animali riportano, spesso non sono solo fisiche ma anche psicologiche: curarle richiede la stessa cura ed attenzione e a volte un percorso complesso e dedicato. 

Storie di ribellione come quella di Casimiro sono all’ordine del giorno negli allevamenti, sui camion e nei macelli di tutto il mondo. Purtroppo, esse trovano la giusta risonanza solo quando questi animali vengono accolti nei santuari, dove gli esseri umani non sono più nemici, ma complici della loro liberazione. 

È quindi davvero importante raccontarle ed amplificarle per incoraggiare un punto di vista diverso, affinché sempre più persone possano conoscere e riconoscere finalmente gli altri animali come individui senzienti, unici e desiderosi di autodeterminarsi!

Nome

Casimiro

Specie

Bovino

Anno di nascita

2018

Arrivo al Santuario

13/12/2020

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Casimiro

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